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Donne e palestra: le 7 magnifiche domande a cui dare (altre) risposte giuste

Donne e palestra hanno, da sempre, un rapporto conflittuale, di amore e odio. A questo, si aggiungono domande e perplessità alle quali proviamo a dare una risposta.
donne palestra sala pesi

Donne e palestra hanno, da sempre, un rapporto conflittuale, di amore e di odio. Non è un caso che, ancora oggi, una donna associata ai pesi, ai muscoli, possa trasmettere la perdita di femminilità. Ci vuole tempo e pazienza affinché questa idea (sbagliata) venga smentita dai fatti.

Appare quantomai necessaria un’informazione seria ed approfondita su questo argomento, per far sì che cambi l’approccio culturale su un falso mito.

Abbiamo provato, così, a immaginarci 7 domande alle quali dare altrettante risposte per fare finalmente chiarezza su alcuni aspetti poco chiari sul binomio donne e palestra.

1. VOGLIO TONIFICARE MA NON VOGLIO DIVENTARE GROSSA!

Non voglio sembrare un uomo! Questa è la frase più ricorrente. Purtroppo, diventare “grossi” è più complesso di quanto si pensi: richiede anni di allenamento e sacrifici nell’alimentazione. Questa affermazione è dovuta al fatto che, generalmente, le donne tendono ad avere muscoli poco sviluppati e basse percentuali di grasso nella parte superiore del corpo, quindi, è chiaro che, allenandosi, anche solo una piccola crescita muscolare viene notata immediatamente. Tuttavia, i cambiamenti fisici sono dati proprio dal tono muscolare allenato e che modella le forme del corpo.

2. QUANTI MINUTI DEVO PASSARE SUL TAPIS ROULANT?

La risposta giusta dovrebbe essere: decisamente troppo tempo!

Facciamo un esempio: una donna adulta di 55 kg, in un’ora di allenamento, sul tappeto, brucia circa 400 kcal, mentre in un’ora di pesi ne brucia la metà. Questa risposta dovrebbe fugare ogni dubbio. E invece…non è così! 

Se è vero che continueremo a bruciare calorie anche dopo la fine dell’esercizio fisico fino a che non si tornerà allo stato di riposo, è necessario sapere che il nostro corpo cambia e recupera diversamente in base all’allenamento svolto. Il ritorno all’omeostasi (situazione di equilibrio) richiederà poche decine di minuti per un allenamento cardio, mentre ci vorranno fino a 12 ore solo per smaltire l’acido lattico prodotto in un’ora di pesi (non fatevi spaventare da questa parola). Quindi, per bruciare le stesse calorie prodotte da un allenamento con sovraccarico ci vogliono svariate ore consecutive di tapis roulant. Forse troppe! Non credete?

3. VOGLIO ALLENARE SOLO I GLUTEI SE NO MI VENGONO LE GAMBE GROSSE!

L’allenamento con sovraccarico aumenta l’ipertrofia muscolare. Vero. Ma più i muscoli si stancano, più calorie bruciamo per farli recuperare. Le donne tendono a depositare grasso sulle gambe, mentre gli uomini sulla zona addominale. Quindi, un minimo aumento renderà la gamba visivamente più grossa. Il processo di allenamento, però, non è immediato! L’aumento di volume iniziale sarà fondamentale per la successiva diminuzione dello strato di grasso sulle cosce. Basta semplicemente non esagerare con gli esercizi le gambe: meglio 2 fatti bene che 8 fatti male.

4. COME ASSOTTIGLIO I FIANCHI?

Anatomicamente parlando, la risposta è: in nessun modo!

I fianchi nel corpo umano sono le creste iliache (bacino) e, per via della gravidanza, le donne tendono ad avere il bacino più largo. In più, questo punto è il principale luogo di deposito di massa grassa. Solo una sana alimentazione, accompagnata da una costante attività fisica, permetterà di perdere abbastanza grasso corporeo tanto da andare ad intaccare le ultime riserve sui fianchi.

5. DEVO FARE TANTI ADDOMINALI PER DIMAGRIRE?

Sfatiamo questo mito una volta per tutte: NON ESISTE il dimagrimento localizzato! Le scorte di grasso locali pronte all’uso sono poche; successivamente, il combustibile verrà recuperato attraverso il circuito sanguigno dalle riserve meno utili, ad esempio viso e braccia, fino ad arrivare alle più persistenti della fascia del bacino.

6. HO PAURA DELLA CELLULITE. COME LA COMBATTO?

Innanzitutto, ci stiamo addentrando in un sentiero pericoloso, poiché non solo nel mondo del fitness ma anche in quello medico le perplessità sono molte. La cellulite viene perlopiù classificata come una condizione fisiologica che affligge l’80/90% delle donne. In questi casi, si passa da un leggero inestetismo, causato da zone di depressione nel tessuto adiposo, fino ad arrivare a noduli di grasso sottocutaneo infetti. Le cellule adipose (adipociti) sono cellule molto grosse di forma irregolare che formano il tessuto adiposo. Se il livello di idratazione di questo tessuto è nella norma, il tessuto risulterà omogeneo. Al contrario, a causa di alterazioni a livello di metabolismo, nutrizione o stile di vita, fattori genetici o ormonali, il tessuto adiposo risulterà non omogeneo e causerà modifiche dell’epidermide sovrastante. Quindi, essenzialmente, si evidenzia su di un corpo che deve migliorare il suo generale stato di benessere.

7. IN PALESTRA NON VOGLIO FARE ESERCIZI DA UOMO

Un’ultima considerazione si può fare su questa affermazione. I vari esercizi che vengono proposti nelle palestre non vengono – o non dovrebbero essere – classificati per genere, poiché sono studiati per far muovere una determinata porzione di muscolatura indipendentemente che appartenga ad un corpo maschile o femminile. È l’intera seduta di allenamento che va personalizzata su chi si ha di fronte, tenendo in considerazione che le donne hanno necessità diverse dal punto di vista biologico e fisiologico. Il fattore estetico è solo una conseguenza dell’allenamento.

Edoardo Dodo Baiardi

Istruttore B&G – Dott. in Scienze Motorie

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